Portate gli occhiali? Se sì, conoscete benissimo il disagio di guidare di notte e incrociare i fari dei veicoli sul lato opposto della carreggiata che vi proiettano sulle lenti un’infinità di raggi. Disagio che avrete sicuramente superato il giorno in cui vi siete decisi, come me, a farvi fare delle lenti antiriflesso. Ah, che pacchia! Io ormai ci sono talmente abituata che nemmeno ci penso più, è qualcosa di acquisito. Già, ma chi avrà avuto l’idea – e l’ingegno! – di inventare la lente antiriflesso? Forse voi già lo sapevate, ma per me è stata una felice sorpresa leggerlo fra le varie pubblicazioni dell’8 marzo e in aggiunta mi ha aperto un orizzonte inesplorato: le invenzioni delle donne. Sì, perché si deve a una donna la “lente antiriflesso” : Katherine Blodgett.
Nata nel 1898 a Schnectady (New York) è stata la prima donna assunta nei laboratori di ricerca della General Electric. Fu assistente di di Irving Langmuir, premio Nobel per la Chimica. La cosa interessante è che la Blodgett riuscì a portare a compimento le scoperte del suo “maestro” – che sarebbero rimaste forse solo una curiosità scientifica – dando loro un’applicazione pratica.
Per gli addetti ai lavori: le invenzioni di Langmuir riguardavano i rivestimenti monomolecolari ( componenti chimici oleosi che ricoprono la superficie dell’acqua, metallo o vetro formando una pellicola che ha esattamente lo stesso spessore di una molecola; Katherine Blodgett si accorge che come queste pellicole riducono i bagliori sulla superficie dell’acqua, possono anche ridurre i bagliori della luce riflessi sulle superfici di vetro. Dopo diverse prove, grazie a una pellicola a base di bario, arriva a definire la prima lente al mondo trasparente al 100%, veramente invisibile. Riceve il brevetto per la “ struttura della pellicola e il metodo di preparazione” e l’umanità riceve un prezioso prodotto. Occhiali a parte, volete sapere una delle applicazioni pratiche? Le ali di aerei resistenti al ghiaccio!

Catherine Blodgett ( 1898 – 1979 ) y el cristal no reflectante
Catherine fue la primera científica empleada por el laboratorio de investigación de la General Electrics en Schenectady, NuevaYork (1917), así como la primera mujer en doctorarse en física en la Universidad de Cambridge en 1926. Además la Sociedad Química Americana la honró con la medalla Francis P. Garvin. Su investigación acerca de las capas monomoleculares la condujo a un descubrimiento revolucionario: el cristal no reflectante. Blodgett patentó la película y el proceso en 1938 y ha sido utilizado con muchos propósitos incluyendo la limitación de la distorsión en anteojos, microscopios, telescopios, cámaras fotográficas y lentes del proyector.