“Sono entrato nel mondo della donazione nel 1995 quando fecero un trapianto di cuore a mio padre. Gli fu impiantato il cuore di un ragazzo di 29 anni morto purtroppo in un incidente stradale…” Inizia così il racconto di Alberto, vibrante, graffiante a volte nello stile, assolutamente privo di luoghi comuni.

“…alla donazione di sangue organi e midollo non ci avevo mai pensato, pensavo: tanto ci sono gli altri che lo fanno. Poi mi sono iscritto all’AVIS e all’ADMO sempre nel 1995; pensai che la compatibilità è 1 su 100000, non  mi chiameranno mai. Poi un bel giorno di maggio 2004 mi chiama ADMO FERRARA (la mia città) e mi dicono se ero disposto a fare i livelli di compatibilità perché avevano trovato un paziente malato di leucemia, che al primo stadio in base alla mia tipizzazione era compatibile.”

Alberto continua a raccontare l’iter da “donatore”, gli esami medici, i prelievi, la firma per l’autorizzazione, i rischi…  “Il rischio piu’ grande e’ stato fare l’autostrada Bologna Padova!” Battuta a parte, il rischio più grande, come per ogni intervento, è l’anestesia. Quando tutto è pronto, Alberto sa che la ricevente è una ragazza di Milano della sua età che senza di lui sarebbe morta in breve tempo. Continua il racconto dettagliato dal momento del ricovero; ma il mio pensiero era sempre per la mia ricevente e ho pensato subito alla sacca piena di vita e speravo che arrivasse il più presto a Milano”. Tutto dura lo spazio di una fine settimana, il lunedì Alberto torna al lavoro e va a montare una caldaia.

“…cosa si prova ha donare il midollo osseo non è facile spiegarlo: se avete dei figli,  più o meno è come prenderli in braccio la prima volta… Questa esperienza ti cambia … un giorno potrebbe toccare a noi e se tutti ci aiutiamo sicuramente abbiamo più probabilità di vivere! … alla fin fine i donatori non sono angeli o persone speciali, ma persone normalissime che come tutti lavorano, hanno figli e conducono una vita normale, forse hanno avuto solo un po’ di fortuna… io vi saluto con una mia sensazione che ho provato quando ho donato il midollo osseo e che provo quando dono sangue: donare è come far l’amore con la vita.”

Racconto letto nel sito www.arcobalenodellasperanza.net nella categoria Storie di pazienti e donatori