3 medaglie d’oro nello stesso giorno, alle Olimpiadi di Parigi, il 10 luglio 1900. Raymond Clarence Ewry (Ray) aveva già (!)27 anni essendo nato a Lafayette nel 1873. Ma la cosa più sconvolgente era che quel ragazzo non avrebbe dovuto nemmeno camminare; durante l’adolescenza era stato colpito dalla poliomielite e un futuro su una sedia a rotelle era stata la terribile diagnosi dei medici. Ma Ray non si diede per vinto e iniziò la sua lotta contro la malattia: con tenacia ogni giorno s’impose un programma di esercizi inventati da lui stesso con l’obiettivo di recuperare forza nelle gambe. Gli esercizi si basavano sulla contrazione dei muscoli senza il movimento, quella che oggi si chiama ginnastica isometrica e ben a ragione si può affermare che Ewry ne fu il precursore. Ma ciò che più conta è che Ray riprese a camminare e si dedicò allo sport. Con la strordinaria potenza che aveva sviluppato nelle gambe, era perfetto per una specialità atletica: i salti da fermo.

La decisione di partecipare alle Olimpiadi la prese dopo la laurea in ingegneria idraulica, quando si trasferì a New York per lavoro: era il 1897 e ancora era nell’aria l’entusiasmo per le prime Olimpiadi dell’era moderna ad Atene. Ray si iscrisse a un club e si presentò a Parigi, appunto nel 1900. I 3 ori li prese per il salto in alto da fermo, il salto in lungo da fermo e il salto triplo da fermo; tre discipline del tutto simili al salto in alto, in lungo e triplo, eccezion fatta per la rincorsa. Nel salto in lungo da fermo il primato di Ray – 3,47 – non fu mai superato fino al 1938, anno in cui la specialità venne abolita.  Quel 10 luglio del 1900 Ewry si aggiudicò anche il primato del mondo di salto in alto da fermo (1,65). Furono i parigini a denominarlo “la rana umana”. Alle successive Olimpiadi si confermò campione in tutte e tre le discipline e nel 1908 vinse due medaglie. Ai Giochi Olimpici intermedi (non ufficiali) indetti per celebrare il decimo aniversario della prima Olimpiade, vinse pure due gare, contando le quali Ewry sarebbe l’atleta che ha vinto più medaglie ai Giochi Olimpici, dopo Michael Phelps.

Ray tornò a fare l’ingegnere e morì nel 1937.