«Stupitevi piuttosto, che con saper profondo
Prodotto abbia una donna un sì gran libro al mondo.
È italiana l’autrice, signor, non è olandese,
Donna illustre, sapiente, che onora il suo paese;
Ma se trovansi altrove scarsi i seguaci suoi,
Ammirasi il gran libro, e studiasi da noi»

I versi sono di Carlo Goldoni, nella commedia Il medico olandese, rappresentata per la prima volta a Milano nel 1756, dedicati  alla matematica milanese autrice di un «Certo libro italiano/Che tratta delle Analisi»: Maria Gaetana Agnesi. Il libro in questione – manuale di introduzione all’algebra, alla geometria cartesiana e al calcolo infinitesimale – fu il primo testo di matematica pubblicato da una donna.

Maria Gaetana era nata a Milano 16 maggio 1718 e apparteneva a una famiglia benestante di commercianti della seta.   Il padre, uomo nuovo della ricca borghesia, investiva parte del patrimonio nel mecenatismo per arti, scienza e poesia; ben presto nel suo palazzo si era formato un “salotto” di intellettuali italiani e stranieri, in cui le due figlie, avviate agli studi da giovanissime, si esibivano per gli ospiti del padre. Del “salotto” facevano parte anche esponenti dell’illuminismo cattolico lombardo, impegnati ad armonizzare ragione e fede anche attraverso l’introduzione delle nuove teorie scientifiche, come il sistema newtoniano e il calcolo infinitesimale.

In questo ambiente si forma Maria Gaetana, mentre si applica agli studi di letteratura, filosofia, etica e fisica. A ventanni pubblica “191 Propositiones philosophicae” che le aumenta la notorietà. Parallelamente Maria Gaetana è molto attratta dalla mistica, tanto che manifesta la volontà di lasciare la vita mondana per prendere i voti. Di fronte alle resistenze paterne, accetta un compromesso che le permette una vita ritirata senza entrare in convento; comincia infatti a prestare opera di assistenza all’Ospedale Maggiore di Milano, nel reparto femminile. Ma non abbandona gli studi, anzi! E nel 1748 pubblica in due volumi le Instituzioni analitiche per uso della gioventù italiana: come indica il titolo, l’intento dell’autrice è divulgativo e didattico, in linea con quelle che erano le impostazioni di base del movimento del cattolicesimo illuminato di cui faceva parte. La lingua adottata quindi è l’italiano, in rottura con la tradizione manualistica dell’epoca in latino; lo stile è semplice e chiaro. Nello stesso anno viene aggregata all’Accademia delle scienze di Bologna, mentre Papa Benedetto XIV le fa assegnare nel 1750 l’incarico di lettrice onoraria di matematica all’Università di Bologna.

Dopo la morte del padre, nel 1752 Maria Gaetana Agnesi abbandona l’attività scientifica e si dedica unicamente alle opere di carità; si trasferisce nelle stanze dell’Ospedale Maggiore e nel 1771 l’arcivescovo di Milano le affida la direzione del reparto femminile del Pio Albergo Trivulzio. Lo stesso arcivescovo le dà l’incarico di consigliera di materie teologiche e nel 1768 la nomina “priora della dottrina cristiana”, un incarico legato alla catechizzazione del popolo.

Morì nel 1799. Una pioniera a tutti gli effetti, con l’autorevolezza della preparazione e della sua profonda umanità.

(foto: Galería de Mathematical Asociation of America)