Se mi stai leggendo, stai toccando una tastiera di computer… sapevi che le tastiere dei computer raggiungono i primi posti tra gli oggetti con la maggiore presenza di batteri? Non si tratta solo di polvere: se sgranocchiamo qualcosa mentre cerchiamo l’idea che è lì lì per piombarci addosso, quei residui si trasformano in un ricettacolo di batteri che le nostre mani poi trasportano e moltiplicano…

Oggi l’UNICEF ci ricorda l’importanza di un gesto primordiale: lavarsi le mani. Confesso l’ignoranza: non sapevo che da ben 5 anni ogni 15 ottobre si celebra il GHD, cioè il Global Handwashing Day. Milioni di persone in 70 paesi dei 5 continenti sono mobilitate in un’azione di sensibilizzazione su questa elementare e fondamentale regola di vita, un’abitudine che aiuta a combattere le infezioni. Lo slogan “mani lavate, vite salvate” la dice lunga: diarrea e polmonite uccidono ogni anno più di 3 milioni di bambini, e oltre un terzo potrebbe non ammalarsi.

E non pensiamo che questa giornata sia importante solo per i paesi in via di sviluppo, anche nel nostro mondo “civilizzato” non è difficile incontrare luoghi dove si rispetta poco o almeno non abbastanza questa semplicissima norma di igiene e di salute. Ricordiamoci di nostra madre, quando torniamo a casa dopo aver guidato o essere stati sull’autobus, quando andiamo in cucina a preparare il pranzo o ci sediamo a tavola… “Te le sei lavate, le mani?”

E mentre guardate quanta polvere c’è sulla tastiera del vostro computer, guardatevi questi 3 minuti di spot.