Ancora una volta, sono i più giovani a stupirci con atti di coraggio e di altruismo straordinari. Giorni fa, l’adolescente pachistano che è morto per sventare un attentato terrorista in una scuola. Oggi è un bambino statunitense di otto anni a suscitare il rispetto del mondo: Tyler J. Doohan.

Lunedí era festa negli Stati Uniti, per l’anniversario della nascita di Martin Luther King, e Tyler la sera prima aveva chiesto alla madre il permesso di restare a dormire nel camper del nonno. I vicini, i benpensanti sempre avevano detto che in quel camper c’era sempre troppa gente, ma si sa che chi ha tutto non può capire che i più poveri cercano di aiutarsi in qualunque modo, anche stringendosi in 10 e più in uno spazio angusto. Quella notte, tra le 4 e le 5, Tyler si è svegliato di colpo rendendosi conto che nel camper era scoppiato un incendio; velocissimo, ha cominciato ad aiutare gli altri ad uscire, cominciando dai cuginetti più piccoli, di 4 e 6 anni… è riuscito a far uscire 6 persone, poi è rientrato per aiutare lo zio disabile in sedia a rotelle, ma non ce l’ha fatta. I pompieri hanno trovato il suo corpo vicino al letto dello zio. Se Tyler non avesse reagito subito e non pensando a se stesso forse sarebbero morti tutti.

Non frequentava con continuità la scuola, Tyler, ed era considerato un monello che sempre giocava per la strada… eppure, oggi tutti lo chiamano eroe. E oggi i vicini ricordano il nonno come un uomo buono. È da lui sicuramente che Tyler ha imparato la “lezione” più importante della sua vita.

 

PS: È stata aperta una pagina web attraverso la quale  chi vuole può far arrivare denaro alla famiglia; a tutt’oggi sono stati raggiunti 6000 dollari, ma continuano ad arrivare…