Non sarebbe nemmeno necessario leggere le statistiche per sapere che la radio è ancora oggi il mezzo di comunicazione preferito da donne uomini di tutto il mondo. Riusciremmo a farne a meno, nonostante  i nuovi media provino a snobbarla a suon di tecnologia? La accendiamo sorseggiando il caffè del mattino, quando ci mettiamo in macchina, dal parrucchiere, al ristorante… è una compagnia discreta e piacevole. Forse non siamo abbastanza coscienti però che in situazioni sociali diverse dalle nostre “occidentali” diventa anche qualcosa di più di un canale per aggiornarci o distrarci, diventa indispensabile come l’aria per far udire la propria voce che altrimenti non sarebbe ascoltata. La radio è di aiuto per uscire dall’analfebetismo, per salvare vite nel mezzo di disastri naturali. .. Si merita dunque un giorno a lei dedicato: il 13 febbraio. Quest’anno ha un risvolto tutto al femminile, l’ONU infatti invita a mettere in luce il valore della presenza delle donne in questo mezzo di comunicazione.

Per questo, vorrei dedicare il post  alle donne somale; il loro paese da oltre 20 anni è teatro di violenti conflitti e l’educazione di conseguenza è crollata drammaticamente, soprattutto nell’universo femminile. Le statitische avvertono: la Somalia è il paese che conta meno bambini scolarizzati e solo il 28% delle  ragazze approda agli studi secondari.

Nel 2013, con l’aiuto dell’Unesco, un grupo di donne somale ha aperto una radio, la prima del paese gestita interamente da donne e dedicata alle donne; inaugurata nella data simbolica dell’8 marzo, radio KASMO FM si ocupa di vari filoni: moda, cucina, informazione, sport… ma affronta anche tematiche come la sessualità o la violenza intra-familiare. Donne coraggiose che hanno saputo aprirsi una strada che poteva quasi sembrare impossibile.

Auguriamoci che giornata come questa del 13 febbraio ci aiutino, nessuno escluso, a risintonizzarci sui valori della libertà di espressione, della parità fra i sessi, sul senso più profondo dell’educazione.