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Fine o inizio?

posted by adrian 31 diciembre, 2011 0 comments

Oggi tutti desideriamo o almeno non vogliamo dimenticarci di fare un augurio ai familiari, agli amici, ai vicini di casa, al portiere, alla commessa del negozio…

Cosa dire però che non sia solo una frase fatta, per quanto sincera? Difficile trovare qualcosa dal sapore più autentico… Cosa ci aspettiamo dal 2012? Già prima di affacciarsi sull’Europa annuncia tempi duri, peraltro necessari e che tutti dobbiamo affrontare se vogliamo uscire dalla crisi. Alla festa però non si vuole rinunciare, a nessuna latitudine e le notizie ci aggiornano sui preparativi. Intanto nel mondo si continua  a morire, a sparare, a minacciare…

Casualmente poco fa mi sono imbattuta in Internet su una raccolta di pensieri di Steve Jobs e ho trovato qualcosa che mi ha fatta sentire sulla stessa “lunghezza d’onda”: “Quando avevo diciassette anni lessi una frase che diceva “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi giorni avrai ragione”. Mi fece abbastanza effetto, e da allora, negli scorsi 33 anni, ogni mattina mi sono guardato allo specchio chiedendomi “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quel che sto per fare oggi?”. Nel caso la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito, sapevo che dovevo cambiare qualcosa.”

Ecco, cambiare qualcosa… Un cambiamento è ciò che tutti più desideriamo: nella vita personale, nella politica, nell’economia, nella società… Ma non è che ce lo aspettiamo sempre e solo dagli altri? Quanto mi è più facile lamentarmi e fare la vittima! È una tentazione a cui cedo a volte, lo ammetto, ma inevitabilmente sbatto la testa contro il muro, cioè contro me stessa. Mi capita quando smetto di guardare “oltre” e dimentico di apprezzare la vita per tutto quanto mi offre. Oggi, non domani o dopodomani. Oggi.

È l’ultimo giorno dell’anno, tempo di bilanci, di uno sguardo all’indietro, bisogna avere il coraggio di farlo, ma proverò a cercare prima di tutto il positivo che mi è capitato tra le mani in questi 12 mesi. Mi aiuterà a guardare a domani in modo diverso. Gandhi diceva: “sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”. Come dire: comincia tu. Nessuno può fare quello che io posso fare. Questo lo può dire ciascuno di noi. Piccolo o grande che sia, il nostro posto è insostituibile. Allora davvero il 2012 può significare l’inizio di qualcosa. Sarà la “nuova civiltà” profetizzata dai Maya? Chissà… L’importante è che il nuovo cominci dentro di me.

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