El otro somos nosotros

Mindanao: “Il Natale viene sempre!”

Cagayan de Oro, la città nell’isola di Mindanao nelle Filippine maggiormente colpita dal tifone Washi. Pietro S. lavora lì e si è trovato nel cuore della tragedia. Non lavora per l’UNICEF ma è un “fan” della pagina di Facebook di Unicef Italia ed è lì che ha trovato spazio il suo racconto.

“Nonostante i problemi che stiamo avendo per rifornirci di acqua potabile, usciamo sul presto per andare al centro di evacuazione di Macasandig, in una delle zone più colpite della città e dove più alto è il numero degli sfollati. Tante di queste persone potrebbe tornare già nelle proprie case, però la mancanza di acqua impedisce loro di liberare le case dal fango che ha coperto tutto. Mentre parcheggiamo nelle vicinanze, ecco arrivare un camion dell’esercito filippino, con dottori ed infermieri pronti ad approntare un mini-ambulatorio da campo. Servono solo a dare un po’ di riposo al personale medico che sta lavorando ininterrottamente da sabato per curare le ferite del corpo. Per le ferite della mente, ci vorrà molto più tempo…
Ci viene riferito che la notte è un continuo piangere dei bambini, che non riescono a dormire per gli incubi.
Fra le tante storie che ci vengono riferite, ce n’è una tra madre e figlio, con il figlio che chiede alla mamma se quest’anno arriverà il Natale, e la mamma che risponde che «il Natale arriva sempre».
Come se qualcuno ci stesse ascoltando, qualche minuto dopo tutti i bambini vengono raccolti in una zona a loro riservata, e – grande sorpresa per tutti – inizia la distribuzione di qualche gioco per ogni bambino del campo.
Nel frattempo ci allontaniamo dal campo per andare a comprare del cibo per i volontari… gli aiuti stanno arrivando, ma sono per gli sfollati, purtroppo nessuno a pensato che anche i volontari possono aver fame… mentre stiamo tornando al campo, ecco arrivare anche un’auto dell’UNICEF Filippine!
… poi ci rechiamo in una zona che ancora non abbiamo visitato dopo l’alluvione.
Qui le strade sono ancora piene di fango, non c’è la devastazione delle zone vicine al fiume, però l’aria è pesante. Come arriviamo sul posto, subito dietro di noi compare un camion di aiuti umanitari, e subito si scatena una piccola ressa… da quello che ho capito, sono i primi aiuti che arrivano in zona.
…andiamo ancora un po’ in giro e con sorpresa. vediamo che gli aiuti stanno arrivando anche nelle altre zone. Fino a ieri l’impressione era diversa, oggi sembra che ci sia più organizzazione e che finalmente possa esserci più speranza.
Speriamo solo che l’acqua torni presto. L’acqua ha portato distruzione e solo l’acqua può continuare a dare la vita.”

 Pietro S., da Cagayan de Oro, isola di Mindanao (Filippine), 22 dicembre 2011

 http://www.unicef.it/

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