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«Esas personas, que se ignoran, están salvando el mundo.»

È il verso finale di «Los Justos» di Jorge Luís Borges. Mi è tornato alla mente dopo aver letto una mail in cui un’amica mi parlava di un libro che l’aveva colpita: una raccolta di profili dei «giusti»; persone, spesso umili e sconosciute, che avevano salvato gli ebrei in varie nazioni. E mi riportava, così come lo ricordava, l’episodio di una donna povera che aveva permesso a una famiglia di ebrei in fuga di nascondersi per una notte nel suo fienile e aveva dato loro – lei poverissima – un secchio di latte e delle patate: per questo solo gesto era stata fucilata. Nel memoriale dei Giusti le è stato dedicato un ricordo.

La grandezza del gesto, umilissimo, è tutta contenuta nell’amore.

Parte da una diversa prospettiva, Borges, ma alla fine i «quadri» che ci dipinge coi suoi versi parlano di amore. Mi sembrano attualissimi, in questi tempi in cui tutti sembrano esser pronti solo ad usare il piccone o il bulldozer: ci aiutano piuttosto a prendere «la zappa» e a rivoltare le zolle di terra perché tornino a generare vita. Ci aiutano a ritrovare  il senso delle cose, e soprattutto noi stessi.

Los Justos, por Borges

Un hombre que cultiva su jardín, como quería Voltaire.
El que agradece que en la tierra haya música.
El que descubre con placer una etimología.
Dos empleados que en un café del Sur juegan un silencioso ajedrez.
El ceramista que premedita un color y una forma.
El tipógrafo que compone bien esta página, que tal vez no le agrada.
Una mujer y un hombre que leen los tercetos finales de cierto canto.
El que acaricia a un animal dormido.
El que justifica o quiere justificar un mal que le han hecho.
El que agradece que en la tierra haya Stevenson.
El que prefiere que los otros tengan razón.
Esas personas, que se ignoran, están salvando el mundo.

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

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